Mini in Laguna deh! + Reportage fotografico.....
Grazie a Mambo Corse (al secolo Gabriele Luccioni), Jonathan Caprani (il Presidente), Fabio Pucci (il toscanaccio - accorso appositamente da Biella, sua attuale residenza, per l'evento, ed in procinto di partire per l'IMM in Scozia! Mminkia che amicone ) e alla collaborazione del negozio d'abbigliamento COOPER del simpatico Ubaldo, il COOPERCLUBROMA, sponsorizzato dalla T-Cap di Roma, fornitrice di tutti gli adesivi, magliette,
cappellini, portachiavi e gadgets vari, ha potuto godere di una splendida Domenica, nonostante la pioggia, iniziata con l'incontro e colazione al caffè "Barbagianni" a Piazza Eroi dei Due Mondi, nel pieno centro storico d'Orbetello, proseguita con la divertente caccia al tesoro fotografica, il mega pranzo, a base di pesce, al ristorante "Antico gusto", la gara di regolarità sul Monte Argentario e conclusasi con la premiazione al "Baretto" di Porto Ercole.
Io personalmente mi trovavo a casa di amici a Cinigiano (GR), in vernacolo locale si pronuncia Scinigiano (la g va strascicata), a pochi chilometri da Orbetello (si pronuncia Orbetheello, deh!), vabbè basta con le pronunce, capito. Quindi, secondo gli ordini, pervenutimi, in busta chiusa, presso un indirizzo segreto dal Presidente (J.C.) e dopo aver scrupolosamente mangiato il foglio con i sopracitati ordini (messaggio in codice per il Presidente: "La prossima volta scegli un posto segreto più pulito per favore!"), mi sono recato al randevouz con Mambo Corse alle h. 09.00 presso le vicinanze della Piazza Eroi dei Due Mondi d'Orbetello. All'incontro erano già presenti Gianni di Spoleto, con la sua splendida Inno Cooper 1300 Export color carta da zucchero con tettino bianco,
il sopracitato Mambo ed il copilota di Gianni. A questo punto alla vista della mitica Mambomobile il solito dubbio feroce mi assale facendomi venire a galla dal più profondo subconscio (praticamente dall'ano) una crisi di panico terrificante: "A che serve la presa d'aria (o meglio il bucone) sulla parte destra del cofano della Mambomobile?".
Passata la crisi di panico, Io, Mambo, Gianni e relativo Copilota, raggiungiamo il prode Ubaldo che ci attendeva in fermento sotto gli archi (perché fuori pioveva) della sopracitata piazza (che d'ora in avanti chiameremo "Piazza Garibaldi" 'chè ci garba più costì, deh!). Appena arrivati, Gianni da Spoleto (noto poeta, pittore, cantore, attore della scola Spoletina Cooperina) prende in mano……….. LA SITUAZIONE, malpensanti!!! E ci guida nella costruzione del gazebone: "tu metti il paletto 3 dentro il buco 4, tu il paletto 5 dentro il buco 6, tu Mambo ti tocchi!!!" in pochi minuti erigiamo un Gazebo chellevate quant'è bello.
Non per niente Ubaldo è stato così intuitivo da prenderlo color blu speedwell col telo old english withe. Ridenno e scherzenno, direbbero a Montefiordellaso, ridentente località vicino Caccamo (non Cacamo) sul Lago in provincia di AP, si fanno le h 10.00 e cominciano ad arrivare le prime mini. Tra le h 10.00 e le 11.00 Piazza Garibaldi si riempie dello sciame multicolore delle nostre piccolette. 
C'è il mitico "bagarozzo" del Presidente che, onestamente, devo ammettere, si fa sempre più bella, giudicate voi la differenza tra l'anno scorso e quest'anno,
la splendida Knightbridge del Pucci, dotata persino di satellitare, (sarà l'unico di noi ad affrontare il lungo viaggio verso l'IMM 2002 in Scozia),

la Mambomobile in fase di evoluzione (sta crescendo molto bene), la mia (che lo dico affà? Giudicate voi),
le bellissime e rossissime Sport Pack di Dino Babini e Oriano Bardemaker (al secolo Andrea Bardellini), 
le stupende mini d'epoca (e con ciò non vuol dire che non siano inc…..zate!) di Gianni da Spoleto (Inno Cooper 1300 Export - pensate che da Spoleto a Orbetello se l'è fatta tutta a….. meglio non dirlo!) e di Roberto (Inno Cooper Mk1, almond green & old english withe roof),
la bellissima Cooper 1.3 I di Paolo e Signora venuti dalla lontana Pescara, l'elegantissima Cooper 1.3 I dei simpatici Ban, padre e figlio, grigio metallizzato con tettino nero, l'acciaccatissima ma pur sempre simpatica, inc….zata e soprattutto Mini di Pietro e Giulio, la snobbissima British Open di Francesca, accompagnata da un bebè in arrivo, Andrea e la dolcissima cagnetta Marta. Parte così la difficilissima e impegnativissima caccia al tesoro fotografica, malignamente prearata da Mambo Corse e il Presidente. Oltre ai Piloti delle mini partecipa una nutrita squadra di fans e accompagnatori. Io al mio seguito mi sono trascinato un commando agguerritissimo formato da: Laura (mia dolce metà, vincitrice tralaltro della precedente edizione), Giorgio e Ilda, Alberto e Francesca;
Mambo Corse non è da meno e sguinzaglia tra le vie di Orbetello le scatenate, in bianco e nero, Marianna e Roberta,
Valentina (la mambogirl) non partecipa perché sospetta di essere favorita. Insomma per le vie del centro storico di Orbetello una schiera di novelli Sherlock Holmes si lancia alla caccia dei particolari ritratti nelle foto. Gli stessi Orbetellesi
vengono coinvolti in una spasmodica richiesta di informazioni e, ad essere sinceri, abbiamo potuto riscontrare la disponibiltà assoluta di tutta la popolazione lagunare, colgo pertanto l'occasione di ringraziare e scusarci di aver turbato la quiete domenicale da parte di tutto il Club. Alla fine la caccia viene vinta da Roberto Mecci Bond (notare la stretta parentela col più noto cugino Londinese al servizio di Sua Maestà) che con un tempismo, una sincronia, una precisione, un c….lo, (l'invidia cosa fa dire), da cronografo svizzero, riesce a classificarsi primo nella massacrante prova, indovinando tutti i particolari delle foto in un tempo da record. Seconde classificate, Roberta e Marianna intervenute (espressamente invitate da Mambo) in rappresentanza delle Charli's Angels! Terzi classificati Paolo da Pescara e Signora i quali gestiscono con successo in quel di Pescara una filiale del Federal Bureau of Investigation! A questo punto arriva uno dei momenti a me più cari delle manifestazioni, è giunta l'ora de mette i piedi pari sottantavolo! Ed è così che al grido di: "Tutti dietro al Pucci!" ci lanciamo in una folle circumnavigazione della laguna, per raggiungere il ristorante "Antico Gusto" sull'Aurelia. Durante il primo tratto della marcia di trasferimento, come al solito siamo tutti composti, allineati e coperti. Dopo pochi chilometri iniziano le prime scaramucce, fino a quando l'urlo lacerante del possente motore del Presidente mette a tacere ogni sbrasonata. Arriviamo così all'ambita meta.

Magnamo, bevemo, brindamo, scu…..amo, e se n'annamo! Mentre il Presidente e il prode Pucci si dirigono, cronometri alla mano, sulla vetta del monte Argentario, io, Mambo e il resto della comitiva ci schieriamo in riva al mare, di fronte al suggestivo mulino della Laguna
e di lì dopo la chiamata del Presidente, partono le macchinine intervallate da un minuto l'una dall'altra per compiere alla media di 35 km/h i tredici chilometri che ci separano dalla vetta. Io do il via a tutte le macchine
e di conseguenza parto per ultimo. Per non perdere tempo faccio guidare la mogliettina che gentilmete mi aveva portato la macchina sulla griglia di partenza. 'Mbè, non ci crederete, ma la mia dolce metà, con una calma plateale, una freddezza di nervi da far invidia al mitico Shumy, un c.. ehm una discreta fortuna, tornante dopo tornante, si aggiudica il primo posto della gara di regolarità! Roberto Menci, ancora una volta colpisce forte e duro, mettendo a segno un meritato secondo posto! Infine si aggiudica il terzo posto Gianni da Spoleto. Soddisfatti e gioiosi, raggiungiamo Porto Ercole dove al famoso "Baretto" avviene la cerimonia della premiazione 

e dove consumiamo un ultimo caffè prima di rimetterci in viaggio per le rispettive destinazioni! P.S. Ke rosicataaaa, non vinco mai una gara grrr!
venerdì 26 luglio 2002
